Requiem in a Train

Autori: Keko

Realizzato il: 2007-06-24

"E' in partenza dal binario uno l'interregionale per B. Ferma nelle stazioni di A,T.E,M,S,P,F,B. Settore 1°classe in centro treno."

"P#### ######A, sapevo che non dovevo perdere tempo con quell'mendicante all'angolo,avrei dovuto spezzargli le gambe altrochè. Adesso rischio di non prendere neanche questo. Devo muovermi! Ma ho ancora mezza cicca da finire...con quello che mi costano...e che cazzo oh! Ma chi se ne fotte!? Non ho mai visto nessuno morire per aver perso un treno, al massimo ne ho visti morire se è lui a prendere te…!"

Solita diga di persone al solito binario.

-Ecco fanculo anche alla dipendenza da nicotina-

Il parossismo della vita, quando anni d'educazione vengono volutamente narcotizzati e incatenati nel fondo del tuo cervello da guitto con vasche di adrenalina riversate in circolo. E' mera sopravvivenza. E tu il num 1 dei bastardi.

"Dai negro levati dai coglioni!!"
"Sparisci cinese di merda!!"
"Ehi giovanotto ma ti sembra questo il m..."
"Zitta vecchia! Pensa ai minuti che ti restano!!"

Spallate, gomitate, sputi, motorini che cadono da S.Siro conditi da un sudore d'affanno di un aprile che di proprio ha soltanto il nome. Temperature guineali occludono il cervello e quel poco di buon senso.

"No...i preti...anche i preti noooo...Via! Largo pedofili! Se vi muovete è in arrivo una scolaresca fresca fresca al binario 3 magari..."

Vista annebbiata, madido. Non sai se l'odore da decubito che aleggia nell'aria appartenga a te o a quelle 4 Cingalesi da marciapiede di periferia.

Eccola. Si è lei!!! Manca poco...

La fretta del tuo ginocchio stende una bambina in lacrime:
"Muori insetto !!!"

Afferri quella lercia maniglia come Cannavaro nelle notti mondiali e pretendi che il mondo si fermi e ti porti in trionfo per aver compiuto la più banale delle imprese, ma con lo stile che nessun altro bipede terrestre saprebbe infonderci. Si, sei un dritto!!!

Riscontrata la tua semidivinità, ti si ripresenta l'inferno brulicante lasciato a terra poc'anzi. Con il tuo, fronde di corpi che oscillano in cerca della dimora per i propri, flatulenti, fondoschiena.

"E' più facile trovare posto in un treno indiano di terza classe, ah aha aha ah"

Ma con che cazzo di frase se n'è uscito quel vecchio barcollante vicino alla porta? Dai freddalo. Cosa aspetti!?
Mettilo a tacere con un epiteto dei tuoi.

"Ehi bavoso, che cazzo credi? Al Sud o al Nord i treni sempre pieni sono. Io l'ho girata l'Italia"
nel tuo stretto dialetto geroglifico.

La munificenza, la vera grandezza dello spirito umano è ermeneutica dell'imprevedibile, il rendere certo il possibile, ma la perfezione, unica chimera millenaria, sta nel determinare non nell'essere, ridurre il cosmo all'essenza. Essere Dio.

Ossia te ammantato di decine di sfoglie in ecopelle notte, fregiate dalle iniziali romane F.N. PD, che ti schizzano di diritto nell’Empireo della scala sociale, così come la tua temperatura corporea ai limiti del sopportabile.

Ora godi nel meritato riposo del guerriero, riponi le tue faZZistiZZime natiche sul così tanto anelato trono, allentandoti un po quel vestiario da Sex Pistols del Ventennio Nero.

Requiem per le orecchie. Pace finalmente.

Troppa pace.

Un silenzio inopportuno ti coglie sorpreso.

Dove il KAOS di poco fa?

Ma...cosa...quale immagine ripugnante deturpa l'innocenza della tua retina? Un cenno di disgusto sul tuo viso
"Bleah...guarda che schifo!! Ho mangiato da poco e proprio davanti a due handicappati devo sedermi!?"

Un'ora di tempo, tra il nunc del momento e la tua fermata, per assaporare il piacere della fallibilità divina, di questo flop genetico. Perché è Il buonismo l’unica vera perversione umana, moralismo sciatto in arrocco davanti ai nostri occhi. Chi, almeno una volta, anche solo nei più lontani recessi del suo cranio perbenista, non ha mai deriso il diverso per puro divertimento?

E tu lo sai benissimo, sei il più dritto dei dritti.

Fischio tremendo e il treno rincula, schiavo dello forza d'inerzia ti schiacci contro il sedile, ma con sempre atavica dignità. Qualcosa, però, disturba il tuo piede destro, ben avviluppato nel suo stivale in cuoio di negro.

Un piacere vederti trasfigurare nella Mona Lisa del Louvre con indifferente ghigno diabolico, mentre ti intaschi il portafoglio che la manna celeste ha voluto concederti in grazia.

“ Coglione, handicappato e pure stupido!!! Si, si bravo continua a muovere quelle manine paraplegiche. Cos’hai eh? Sei rimasto senza parole sordomuto di merda?”

Vittoria. Sfolgorante vittoria, quasi offensiva.

Ma un’eclisse improvvisa ottenebra l’estasi del momento perfetto: un nugolo di persone, contraddittoriamente in silenzio, ai segni incazzosi stampati sul viso, si accalca minaccioso.

“Cazzo avete da guardare invertiti?”

Ottima frustata verbale. Bravo! Fai abbassare la cresta a quei bastardi. Se non ci fossi te!?

Che vuole adesso quello stronzo? Cosa sta indicando? Un cartello? Dagli una letta…vediamo CARROZZE 6 E 7: RISERVATE E.N.S. (ENTE NAZIONALE SORDOMUTI)

Una muta bolgia urlante vendetta ti si pone innanzi.

Ok. Nessun problema, adesso afferra lo zaino, bene aprilo. Frammischiato tra i denti dell’ultimo ebreo insolente ci dovrebbe essere il tuo prediletto, compagno inseparabile di 1000 avventure: il ferro 3.

Cosa? Niente? Bene rimani calmo…ehi…ehi..cos’è quel tremore che sento alla mano destra? Avanti fermala!!!
Sudore freddo, batticuore!? Che cazzo ci prende? No…non…non dirmi che…anch’io…impossibile non può essere…pupille dilatate. Pensa a Lui…cosa farebbe…ma no…questa è…no…ma si…è proprio…Paura!?


Il giorno dopo dal Gazzettino di P.
“BERLUSCONI: DICO NO AI DICO”
No, scusate questo non c’entra na minchia.
3°pagina, articolo di fondo:

“FAR WEST A P: GIOVANE SKINHEAD MALMENATO SUL TRENO”