Racconti Incredibili

Il parto dell'ostacolista

Autori: Chard

Realizzato il: 2009-11-15

Cicos: “Perché tutta la gente dell’est che si vede qui in stazione, ha le stampelle?”

Chard: “Eh, perché nascono così…Non lo sai?...Praticamente è perché lì da loro è diffusa una tecnica per il parto, molto particolare…”

Cicos: “Li tirano fuori per le gambe?...”

Chard: “Esatto…ma vedi che allora lo sapevi?...

Guardate, il delta del Mississipi

Autori: Chard

Realizzato il: 2009-07-14

Un giorno mamma orsa, papà orso e Orsetto stavano passeggiando tranquillamente nel bosco.

Ad un certo punto papà orso si fermò, si alzò sulle gambe posteriori e indicando l’orizzonte, disse: “Guardate, il delta del Mississipi”.

Ovviamente non era vero e lui voleva solo tirarsela.

Il destino lo punì immediatamente.

Mentre lui e la moglie guardavano l’orizzonte, misero inavvertitamente un piede sulla tagliola che quella mattina il signor Mario Cacciatore aveva posizionato.

Non si trattava di una tagliola normale, ma del nuovissimo modello B-66, con veleno incorporato, per provocare la morte istantanea della preda cosicché il signor Cacciatore non dovesse sprecare tempo e munizioni per finirle.

Fu così che Orsetto, ancora intento a cercare il delta del Mississipi, abbassò lo sguardo e vide la sua famiglia morta.

Ma non temete, il sistema di assistenza della società degli orsi funzionava perfettamente: Orsetto venne messo in ORSANOTROFIO dove crebbe felice e delinquente.

L'autodidatta

Autori: Chard

Realizzato il: 2009-06-01

Dopo che ebbi scritto “L’istante di consapevolezza” lo feci leggere a Keko per avere il suo parere, come d’abitudine.
Mi rispose altrettanto abitudinariamente, con un consiglio di lettura: “Coso, leggiti La Nausea di Sartre, la pensate allo stesso modo… almeno per quanto riguarda la consapevolezza.”.
Spesso ignoravo quei suggerimenti, per mancanza di tempo o di voglia, ma quella volta, non avendo altre letture iniziate, decisi di dargli ascolto. Dopo che presi in prestito il libro dalla biblioteca, cominciai a leggerlo quasi subito. La modalità con cui mi approcciai a questa lettura fu particolare e per questo degna di essere riportata.
Appena cominciai a leggere, trovai lo stile molto pesante, anche se interessante per argomento, il libro poteva tranquillamente passare inosservato. Questo fu il mio primo pensiero. In mezzo alle riflessioni di cui il libro è pieno, mi colpì soltanto il personaggio dell’Autodidatta. Spiccava infatti nella confusione delle visioni deliranti e degli incontri che il protagonista narrava, questa figura ordinata e metodica. Si trattava di un individuo incontrato dal protagonista durante le sue ore di scrittura in biblioteca.

Ti dono una consonante

Autori: Cicos

Realizzato il: 2009-05-08

È sera, due amici s’incontrano dopo lungo tempo e camminando assieme parlano delle loro vite.
Sono Nanno e Tiràno.
“Sai Tirano – comincia Nanno – la vita mi è dura!”
“Dimmi, dimmi” incalza il curioso Tiràno.
“Molte cose mi sono difficili, come per esempio prendere gli oggetti dagli alti scaffali del supermercato, Tiràno! E come se non bastasse i commessi non m’aiutano, anzi, mi deridono e m’apostrofano sempre con continui ‘Si arrangi’ ” e intanto il povero Nanno, finché racconta sospira sospiri di sconforto.
La sua narrazione continua “Non riesco neanche ad accedere alle giostre più belle, perché non arrivo all’altezza minima…” il povero Nanno è affranto e l’amico inizia la sua storia






La rana senza vomere

Autori: Cicos

Realizzato il: 2009-04-09

C’era una volta una rana. Questa rana era priva del vomere e a causa di questo impedimento non poteva solcare e fendere l’acqua dello stagno come tutte le altre rane.

Scherzata dalle sue anfibie sorelle, lasciò la sua casa e si incamminò in cerca di fortuna e possibilmente di un vomere.

Il discorso di Li’lh Dghu

Autori: Cicos

Realizzato il: 2009-03-26

In quei tempi L’ls Nef Hamth, che significa Ombra sulla Terra[1], vedendo che molto si parlava di lui, decise di mandare suo figlio Li’lh Dghu, che vuol dire Calma della Notte[2], presso il popolo.

Li’lh Dghu era sapiente, conosceva i Testi a memoria e non temeva confronto coi dottori delle scritture.

Era il periodo del raccolto delle messi[3] e Li’lh Dghu camminava lungo un sentiero che fiancheggiava un campo e vide che dall’altra parte dello stesso campo, dove cominciava un piccolo pendio, i raccoglitori s’erano ammassati attorno ad un uomo.

La via d'uscita

Autori: Chard

Realizzato il: 2009-03-01

 

Quando entrai a fare parte di quel organizzazione che ora mi stava dando la caccia, sapevo benissimo che esistevano delle regole rigide e inviolabili, la prima delle quali era quella di non poter lasciare l’organizzazione stessa a meno che non fosse il capo a deciderlo. Io l’avevo infranta.

Esistevano vari tipi di punizioni a seconda del tipo di regola che si trasgrediva. Io purtroppo l’avevo fatta grossa, sfidando apertamente colui che deteneva il potere. Immaginavo, anzi sapevo con certezza quello a cui sarei andato incontro ma da buona persona educata avevo provato a chiedere di potermene andare con gentilezza, vedendomi negato il permesso in malo modo. Trovo stupido oltre che inutile concedere formalmente la possibilità di lasciare l’organizzazione, per poi negare sistematicamente questo diritto.

Non potevo continuare con quella vita, dovevo darci un taglio.

L'istante di consapevolezza

Autori: Chard

Realizzato il: 2008-12-05

Mi trovo lungo l’Highway 49, una strada diritta in mezzo al nulla, come ce ne sono tante. La macchina mi ha appena lasciato a piedi e mi sta lasciando a piedi anche la speranza che di qui passerà qualcuno. 

Tutte le volte che ho visto capitare una cosa del genere nei film in televisione, mi sono detto che io mai e poi mai mi sarei avventurato in un ambiente così ostile rischiando che, non essendo un film, alla fine non passi qualcuno in extremis a salvarmi. Decisamente ero più un tipo abitudinario e ci tenevo alle mie comodità. In ogni caso non avrei saputo come comportarmi in una situazione del genere, e ora che mi ci trovavo davvero, non lo sapevo ancora.

BUON NATALE...e ano NUOVO

Autori: Keko

Realizzato il: 2008-09-11

“Chi fa di sé stesso una bestia si sbarazza

  della pena di essere un uomo”

  Dr Johnson

                                                          

C'era una volta, una piccola cittadina vicino alle montagne con tutte le strade decorate a festa.

La gente faceva code, aspettando ore, anche più, perchè il Natale arriva e bisogna fare acquisti.

Illusione

Autori: Chard

Realizzato il: 2008-03-18

D’improvviso mi ritrovai a volare ad almeno dieci metri d’altezza, vedevo sotto di me una scena che si svolgeva. Mi sembrava di stare dentro ad un vecchio videogioco in due dimensioni i cui personaggi sembravano tante formiche. C’era qualcosa di strano nella scena sotto di me: ero sopra ad un campo di grano, tutto uguale e uniforme. La cosa strana della scena era un puntino scuro che si muoveva in mezzo all’erba alta, scesi di un paio di metri, ma non so dirlo con esattezza. L’immagine si fece un po’ più definita. Decisamente si trattava di un uomo, che avanzava a fatica. Dall’alto potevo vedere i capelli, di un castano chiaro, che poco si discostava dal bel dorato del campo di grano.

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